Gaza: idee e buone pratiche

Settembre 5, 2025 Off Di Carovana dei Pacifici

Per tutte le persone che hanno voglia di approfondire o di conoscere meglio la dura realtà di Gaza e della Palestina consigliamo la lettura di questo articolo scritto da Daniele Barbieri nel suo blog.

“A Gaza “l’umanità è violata” (così cita anche il titolo di un testo della filosofa Roberta de Monticelli) e nessuno può più negare che si muore di bombe e di fame, che le cifre dei morti tra la popolazione civile si aggira intorno ai 100.000 -ma le cifre si aggiornano quotidianamente e alcune recentissime stime arrivano a parlare di 300.000,  e fra questi moltissimi sono bambini;  che sono state rase al suolo le case, gli ospedali, le scuole tanto che è stato coniato il termine di “scolasticidio ” (Lorenzo Kamal) per definire la distruzione in atto di scuole, università, biblioteche, museo, luoghi di cultura e l’impossibilità per più di 600.000 tra bambini, adolescenti e giovani di frequentare la scuola; che vengono uccisi reporter e giornalisti (più di 250, mai e in nessuna “guerra” si è raggiunto questo numero); che nessuno può più evitare di vedere i corpi violati e mutilati di tanti bambini; che nessuno può più negare che a Gaza è in atto un genocidio anche attraverso un assedio per fame;   che tutto questo può avvenire in virtù del sostegno economico -denunciato  nel rapporto di Francesca Albanese “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”-,  militare e “morale” dato a Israele dalle democrazie occidentali, in primo luogo  dagli Usa e a seguire dalla maggioranza degli Stati europei ivi compresa l’Italia.”

A Torino qualcosa si muove sin dal 5 Giugno, data di una manifestazione promossa dall’assemblea indetta dalla rete Scuola per la pace in seguito alla circolazione del documento “Rompiamo il silenzio su Gaza”, e che ha dato origine al desiderio di promuovere alla rientro a scuola di settembre iniziative di vario tipo all’interno degli istituti volte a conoscere e ascoltare voci della cultura palestinese nelle varie forme.

La scuola di psicoterapia psicanalitica ha lanciato in questi giorni la proposta di fare un minuto di silenzio nelle classi il primo giorno di scuola alle ore.10:00 contro lo “scolasticidio” perpetrato a Gaza. La proposta ha avuto molto seguito nel giro di poche ore: hanno aderito molte scuole torinesi, e la proposta è stata rilanciate anche presso l’Università di Torino da alcuni docenti, e a livello nazionale dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dalla rete nazionale Docenti per Gaza. È naturalmente un’adesione libera e non vincolante.