Alcune tappe del viaggio

Sino ad oggi sono oltre ventimila i bambini e le bambine di tutta Italia che hanno aderito al progetto e lavorato sulla comprensione dei meccanismi che portano ai conflitti, proposto modi creativi per formare consapevolezza, indicato e sperimentato soluzioni positive per superarli. 

Viaggiando spesso a nostra insaputa, sono entrati nei consigli comunali, hanno sostato tra i libri delle biblioteche, occupato le piazze delle città durante i flash-mob primaverili insieme all’associazione Libera contro le mafie, colorato i cortili durante le feste scolastiche:  https://www.youtube.com/watch?v=fjBob6B0bS8

Indichiamo di seguito alcune tappe del cammino della Carovana, in viaggio da aprile 2015:

  • A Soave (Verona) la classe 3^ della maestra Luciana Bertinato ha vissuto un’esperienza pilota, che trovate qui:

http://papermine.com/booklet/1172365/

e

http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/opinioni/una-vita-da-maestra/la-carovana-dei-pacifici/

  • A San Bonifacio (Verona): gli alunni delle classi 3^A e 3^B hanno accompagnato i Pacifici in consiglio comunale con le loro richieste per migliorare la vita del paese.
  • Ad Alano di Piave (Belluno) le bibliotecarie della Valdobbiadene, il 21 marzo 2016, hanno organizzato un flash-mob in piazza insieme all’associazione Libera contro le mafie.
  • A Bari i Pacifici della scuola Amedeo D’Aosta sono saliti in autobus, con il sindaco Antonio De Caro, per riflettere su alcuni atti di violenza accaduti sui mezzi pubblici.
  • A Iglesias i Pacifici sono scesi in piazza, il 25 aprile 2017, insieme all’ANPI.
  • A Bastia Umbra (Perugia) duemila Pacifici, provenienti da tutta Italia, nell’ottobre del 2015 sono stati accolti nella piazzetta delle monache durante il V° Convegno nazionale della Rete di cooperazione educativa.
  • Per la festa della Liberazione, a Badia Calavena, i bambini hanno messo i loro Pacifici nelle cassette della posta di tutte le abitazioni del piccolo paese della montagna veronese.
  • Il 1 maggio 2016, la Carovana ha fatto tappa a Pennabilli (Rimini-Cesena) nell’Orto dei frutti dimenticati di Tonino Guerra ricordando La pedagogia della lumaca di Gianfranco Zavalloni.

  • In occasione dell’80° anniversario del bombardamento di Guernica (Spagna), il 26 aprile 2017, una delegazione della Carovana ha incontrato i Pacifici dei Paesi baschi.
  • Gli alunni di Piacenza hanno inviato le loro sagome pacifiche in Giappone, intrattenendo una corrispondenza con una scuola di Nagasaki attraverso il progetto Gru di carta.
  • Un gruppo di insegnanti di Prato li ha fatti arrivare nella scuola di Mechipa in Nepal e in India, a Cochin, ricevendo successivamente i pacifici dei bambini dei due villaggi.
  • Le insegnanti della scuola “M.Montessori” di Sarasota (Florida- Usa) ci hanno inviato foto e filmati del loro percorso sulla pace e l’accoglienza.
  • Dal mare di Ragusa (Sicilia) ha preso il largo nel Mediterraneo una piccola barca a vela, carica di sagome pacifiche degli scolari siciliani, per incontrare quelle dei coetanei palestinesi, partite a loro volta dalla scuola “La Terra dei Bambini” della striscia di Gaza (Palestina) grazie all’associazione “Vento di terra”: www.ventoditerra.org/
  • La stampa nazionale ha dato notizia delle esperienze realizzate in vari luoghi d’Italia attraverso l’articolo di Tullio De Mauro, pubblicato su Internazionale, e con vari servizi apparsi su: L’Arena, Avvenire, La Vita Scolastica, ComboniFem, Conflitti, Cooperazione Educativa.
  • La musicista e compositrice Elisabetta Garilli ha dedicato al progetto la canzone:  Pacifici, la libertà di “essere” https://www.youtube.com/watch?v=TPmgOkK8pvU

Sino ad oggi sono stati raccolti centinaia di messaggi dei bambini italiani, di cui riportiamo una selezione:

Sino ad oggi sono stati raccolti centinaia di messaggi dei bambini italiani, di cui riportiamo una selezione:

Chi raccoglie l’immondizia che qualcuno lascia in giro.     

Chi preferisce i piedi, la bici e il bus allo smog delle auto. 

È pacifico chi ascolta l’aria sulla punta del naso.        

È pacifico chi scrive poesie e pensieri nel suo diario.                                    

Chi sa creare una cosa dal nulla, da una scatola di cartone, da una foglia, da un pezzetto di stoffa.

Chi legge in compagnia fiabe e storie di fantasia.     

È pacifico chi giustifica le zanzare.

Sono pacifici gli operai delle fabbriche di armi che smettono di farle.

Le persone che credono in un Dio, qualunque sia il suo nome.

Se sei in una nave che sta per affondare e qualcuno ti dà un pezzo di legno

che ti permette di rimanere a galla.

I giusti sono persone oneste e brave come i supereroi.

Chi vuole già bene al fratellino che nascerà.

Chi lavora canticchiando.

Chi parla quando ci sono problemi, invece di uccidere.

E’ pacifico chi non si dimentica del 25 Aprile 1945.

Pace è una parola di stelle, è fatta di cristallo, di farfalle e anche di lana perché è calda.

La parola guerra è una parola amara, non ha un buon sapore.