La pace si costruisce insieme

La pace si costruisce insieme

Giugno 4, 2026 Off Di Carovana dei Pacifici

Storia del murales Forti

Cronaca della tappa finale di un progetto che ha preso le ali… Bambini, insegnanti e volontari insieme per trasformare l’entrata dell’edificio in un manifesto di colori, relazioni e rispetto per l’ambiente.

Se in questi giorni avete varcato il cancello delle Forti, avrete sicuramente notato un’esplosione di colori! Quello che era un semplice muro esterno è diventato una tela speciale: il gran finale di un percorso dedicato alla pace in tutte le sue forme. Questa “porta aperta sul mondo” è un invito a camminare con fiducia e racchiude i grandi temi affrontati quest’anno con i bambini: la cura della Terra, il rispetto della diversità e il valore dei piccoli gesti quotidiani legati a sostenibilità, salute, multiculturalità e solidarietà.

Un sentito ringraziamento va alle associazioni che, a titolo gratuito, ci hanno accompagnato in questo viaggio: La Carovana dei Pacifici con Luciana Bertinato che ci ha seguito con affetto e attenzione a distanza, sulla scia della sempre attuale strada tracciata da Mario Lodi. Azione Comunitaria e Pangea (per il percorso su Mandela e la Costituzione) Intercultura, Cestim e gli Angeli del Bello, Plastic Free, Fevoss – Faber Academy e Medici senza Frontiere e Per un mondo Migliore.

La bellezza del murales che sta quindi nel messaggio nato poco alla volta nei pensieri, nei gesti di interesse e apertura all’altro e nella storia della sua realizzazione pratica: un vero e proprio cantiere di cittadinanza attiva che ha visto diverse forze in gioco: – il lavoro straordinario di un gruppo di genitori: a loro va un ringraziamento speciale per aver preparato il “campo base”. Provvisti di scale, di rulli e pennelli, hanno steso la base bianca sul muro e avviato l’impegnativa tinteggiatura delle ringhiere. – l’energia dei bambini sia nella fase di progettazione (tante le idee, i disegni proposti di cui si è tenuto conto!) che di pittura a più mani. Ogni classe, assieme alle insegnanti, ha dato il suo contributo, il proprio tocco di entusiasmo, imparando ad ascoltare, a vedere e immaginare, seguendo istruzioni, aspettando il proprio turno. – la fondamentale presenza dell’associazione di volontariato “Per un mondo migliore” che ha guidato e coordinato questo splendido e vivace lavoro di squadra con competenza, immensa pazienza, traducendo le esperienze, gli insegnamenti appresi in classe in un messaggio universale.

Questo percorso ci consegna una grande lezione: la pace non è un concetto astratto, ma qualcosa che si costruisce insieme e continua nel tempo, a cominciare dalla cura dei luoghi che abitiamo e dallo spirito di accoglienza e partecipazione che generiamo. Aver collaborato per rendere più bello e ospitale l’ingresso della nostra scuola è stato il modo più concreto per dimostrarlo. La classe 4A ha avuto la possibilità di raccontare tutto questo e le lettere di pace scritte al sindaco e al presidente Mattarella, partecipando con una vivace presentazione a ad un webinar dal titolo “Facciamo la Pace a…” promosso il 26 maggio dal Movimento di Cooperazione Educativa. Fare rete, confrontarsi e muoversi insieme ad altre scuole d’Italia e di un contesto sempre più grande dentro questo comune orizzonte è di grande aiuto! Il filosofo, sociologo e antropologo Edgar Morin di recente ricordava “Bisogna creare delle oasi di resistenza fondate sulla fraternità, sulla solidarietà umana, sul rifiuto dell’egoismo imperante (…) La missione dell’insegnamento non è quella di trasmettere il puro sapere, ma una cultura che permetta di comprendere la nostra condizione e di aiutarci a vivere, l’arte di vivere”.

Maddalena Perlini con il gruppo docenti della scuola Forti